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PERCHè VENIRE A STUDIARE E LAVORARE IN ITALIA?

PERCHè VENIRE A STUDIARE E LAVORARE IN ITALIA?

Perché VENIRE A STUDIARE E LAVORARE IN ITALIA?

Si parla spesso in questi mesi, nei giornali e in TV, della disoccupazione in Italia; secondo i dati ISTAT di marzo 2017, la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni di età) è attualmente al 37,9%.

Pensando a questi dati, spesso si corre il rischio di credere che in fondo in Italia c’è poco lavoro; la globalizzazione, l’ingresso del digitale in tutti i settori e il trasferimento della manodopera all’estero hanno tolto molti posti di lavoro. Tuttavia, a mio parere, non si pone la giusta attenzione alle peculiarità che abbiamo solo in Italia e su cui dovremmo puntare per far ripartire l’economia. Certamente, il turismo la fa da padrone, con tutte le ricchezze archeologiche e paesaggistiche che possiede l’Italia da Nord a Sud; poi, il cibo e la cucina italiani per cui siamo famosi in tutto il mondo. Tuttavia, c’è ancora un altro settore che ci caratterizza rispetto ad altri paesi a cui non viene resa giustizia ed è la Cultura. Scrivo Cultura con la C maiuscola perché credo vada posto l’accento su questa parola e sul mondo sconfinato che racchiude.

In questa puntata scopriremo una delle eccellenze “nascoste” del Bel Paese: lo studio della lingua e della letteratura latina e l’importanza che hanno le nostre università in questo settore rispetto al resto d’Europa. Quindi, è ancora possibile pensare all’Italia come polo attrattivo per studenti stranieri? Si può pensare che noi giovani non dobbiamo per forza dover andare all’estero per formarci e per lavorare? Nel parleremo con il nostro ospite Juan Francisco Reyes Montero, dottorando in latino e filologia classica presso l’Università La Sapienza di Roma.

 

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