Home(A)IM in EuropeOpportunità di scambi in Europa per gli operatori giovanili all’interno del Programma Erasmus+

Opportunità di scambi in Europa per gli operatori giovanili all’interno del Programma Erasmus+

Opportunità di scambi in Europa per gli operatori giovanili all’interno del Programma Erasmus+

Nell’ambito della KA1 – Mobilità degli individui – è possibile realizzare progetti di formazione e messa in rete degli operatori attivi nel campo dei giovani e delle organizzazioni giovanili, in inglese “youth workers”.

Per partecipare non è possibile agire a titolo individuale, ma è necessario che a presentare il progetto di mobilità all’Agenzia Nazionale per i Giovani sia un’associazione, un ente locale o un gruppo informale di giovani.

Per i partecipanti a progetti sostenuti da tale Azione non sono previsti limiti di età.

L’obiettivo è promuovere la qualità delle strutture di supporto per i giovani, offrire sostegno a chi lavora nel settore della gioventù e alle organizzazioni giovanili, promuovere lo scambio di pratiche educative a livello internazionale, migliorare la qualità del Programma.

Otto sono le attività che si possono realizzare con i progetti:

  • Job shadowing
  • Visita di fattibilità
  • Incontro di valutazione
  • Visita di studio
  • Seminario
  • Attività di costituzione di partnership
  • Corso di formazione
  • Messa in rete

L’Associazione AIM ha dato la possibilità a molti giovani di partecipare a scambi e training. Una tipologia molto interessante è quella della “visita di studio”: si tratta dell’opportunità di andare in un altro paese membro dell’Unione europea e svolgere alcune giornate formative su un tema specifico. Noi di AIM, ad esempio, ad aprile 2016 siamo stati partner di un progetto finanziato da Erasmus plus che prevedeva una “visita di studio” a Varsavia presso la nostra associazione partner ovvero la Fondazione Schumann che da molti anni collabora con asili per bambini con gravi disabilità e scuole per bambini e giovani non vedenti. Lo scopo delle visita di studio, aperta ad educatori, pedagogisti  e coordinatori di progetti SVE aveva lo scopo di mostrare come alcune strutture polacche che si occupano di bambini con gravi disabilità riescano ad inserire, nelle attività quotidiane, i volontari europei e come l’educazione non formale può essere un valido strumento per affrontare la disabilità. Inoltre, l’incontro tra “addetti ai lavori” di vari paesi europei permetterà lo scambio di esperienze e buone pratiche nel campo del volontariato e della disabilità.

A questo link potete trovare tante opportunità di mobilità con training o visite di studio

https://www.salto-youth.net/tools/european-training-calendar/search/

Per conoscere i progetti attiviti dell’Associazione AIM visitate il nostro sito www.associazioneaim.it

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