Home(A)IM in EuropeBaobab Experience ai microfoni di (A)IM in Europe

Baobab Experience ai microfoni di (A)IM in Europe

Baobab Experience ai microfoni di (A)IM in Europe

Umanità tenace che colma i vuoti, supera le barriere e supporta i migranti in difficoltà

Oggi ad (A)IM in Europe siamo orgogliosi di ospitare Valerio Bevacqua ed Elisabetta Tinti dell’Associazione Baobab Experience, accompagnati da Aedy Demba Amado che ci racconterà come ha incontrato il Baobab e qual è stata la sua esperienza di migrazione.

A partire da maggio 2015 un gruppo di volontari, privati cittadini, si sono uniti per fronteggiare un’emergenza migratoria gestendo più di 35.000 migranti transitanti, all’interno del ex centro Baobab di via Cupa a Roma, dal 2004 punto di riferimento di tanti migranti. Dopo il primo sgombero della struttura di via Cupa, avvenuta il 6 dicembre 2015, in assenza di una sede, questo gruppo ha continuato a dare una prima accoglienza in strada, supportato da associazioni mediche e legali e dalla rete costituita con attivisti dei diritti umanitari nazionali ed europei. All’inizio del 2016 si è costituita l’Associazione “Baobab experience” segnando il passaggio da un’organizzazione informale ad una struttura più stabile.

A oggi, più di 70.000 persone sono passate dai campi del Baobab, allestiti con mezzi donati dalla cittadinanza. Sono donne, uomini e bambini in transito verso altri paesi europei o richiedenti asilo in Italia, che a Roma, dopo viaggi estenuanti in cui rischiano dalle torture alla morte, sono costretti ad aspettare circa un mese e mezzo in strada prima di poter accedere alle pratiche legali. L’esperienza del Baobab ha dimostrato che a Roma e nei suoi dintorni c’è una società civile cosciente e umana che agisce per gli altri lì dove le istituzioni sembrano indifferenti.

Baobab Experience, attraverso la rete di volontari e associazioni che la supportano, fornisce: sostegno psicologico, cure sanitarie, assistenza legale, vestiario, pasti, un posto dove dormire, cultura e svago.

Dal 2015 il gruppo del Baobab, oggi Baobab Experience, ha subìto in totale 18 sgomberi, perquisizioni e identificazioni in cui sono andate perse donazioni, beni di prima necessità, documenti e importanti effetti personali dei migranti, ma nessuno ha perso la volontà di ricostruire un punto di accoglienza e di orientamento per ragazzi, famiglie con bambini, o minori non accompagnati che arrivano già provati da viaggi infernali in una metropoli inospitale e impreparata alle loro necessità.

L’attuale presidio di Baobab Experience si trova in Piazzale Maslax, parcheggio abbandonato dietro l’Hub della Stazione Tiburtina: sulle mappe non esiste ma l’Associazione ha ribattezzato così il luogo, per ricordare un amico migrante che si è tolto la vita, la cui storia è diventata tristemente simbolica del girone infernale dei rifugiati che arrivano in Europa.

A Cluster Radio avremo modo di ascoltare da un ragazzo migrante cosa significa affrontare un’esperienza del genere e quanto sia prezioso avere sostegno e punti di riferimento quando ci si ritrova soli e disorientati dopo viaggi difficili e separazioni dolorose. Sarà una puntata ricca, piena, che consigliamo di seguire perché in un momento storico come questo è più che mai necessario ascoltare e supportare chi combatte la sua battaglia quotidiana per una società più giusta, inclusiva e solidale.

Per maggiori informazioni consultate il sito https://baobabexperience.org/

Di Valentina Testa

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn