Home(A)IM in EuropeASSOCIAZIONE AIM PRESENTA YOU DIG-IT? UN NUOVO PROGETTO ERASMUS + SULL’EDUCAZIONE DIGITALE DEGLI ADULTI

ASSOCIAZIONE AIM PRESENTA YOU DIG-IT? UN NUOVO PROGETTO ERASMUS + SULL’EDUCAZIONE DIGITALE DEGLI ADULTI

ASSOCIAZIONE AIM PRESENTA YOU DIG-IT? UN NUOVO PROGETTO ERASMUS + SULL’EDUCAZIONE DIGITALE DEGLI ADULTI

Gli adulti poco qualificati hanno un forte bisogno di nuove metodologie di apprendimento volte a migliorare le proprie competenze, che siano al passo coi tempi, rispondenti alle esigenze di vita, lavoro e socialità del XXI secolo e che utilizzino, quindi, le nuove tecnologie. Il team di Associazione AIM, dopo aver lavorato per due anni nel partenariato di un progetto Erasmus+ dal titolo Breaking Barriers, volto alla creazione di un Toolkit per educatori che lavorano con discenti adulti, ha intrapreso un nuovo stimolante percorso nel quadro di un nuovo progetto, che lo vedrà impegnato per i prossimi due anni. Parleremo di questo nella puntata di (A)IM in Europe, in onda oggi alle 19.00 su www.clusteradio.com Questa avventura dal titolo YOU DIG-IT? HOW TO DEAL WITH DIGITAL TOOLS IN 21ST CENTURY EDUCATION FOR LOW -SKILLED ADULTS, è il frutto di un lavoro di progettazione sviluppatosi alla fine del progetto Breaking Barriers e che ha visto protagonisti AIM e la scuola olandese Friesland College, capofila di questo progetto. Se Breaking Barriers aveva come principali obiettivi ricercare e condividere best practices nell’alfabetizzazione di base per gli adulti attraverso l’innovazione digitale, formare educatori adulti specializzati nell’insegnamento delle competenze di alfabetizzazione di base e creare un kit di strumenti innovativi per educatori adulti incentrati sull’uso di media digitali, YOU DIG-IT si sposta un po’ più in là ed abbraccia non solo il punto di vista degli educatori, ma anche quello dei discenti adulti con basse qualifiche, per comprendere e andare incontro alle loro reali esigenze. Gli obiettivi del progetto consistono nel raccogliere metodi, strumenti digitali ed esempi di buone pratiche proposti dalle Organizzazioni partner, riguardo il modo in cui si utilizzano i mezzi digitali per insegnare ad adulti con basse qualifiche, divisi in diversi gruppi target a seconda del background delle Organizzazioni che compongono il partenariato.

Questi gruppi di adulti possono essere composti da stranieri, giovani immigrati, studenti che vivono particolari condizioni di disagio e rientrano nella categoria dei giovani adulti (dai 16 anni in su), ma anche anziani o persone perfettamente alfabetizzate che però mancano del tutto – o quasi- di competenze digitali. Il progetto, inoltre, ha lo scopo di sensibilizzare docenti, educatori, facilitatori e gli stessi studenti adulti verso l’utilizzo di strumenti digitali di ultima generazione, come ad esempio le Applicazioni per Smartphone e I-Phone che si possono scaricare in una manciata di secondi e sono molto utili ad acquisire o rafforzare le competenze di base. Spesso le App, pur essendo state create con altre finalità, possono essere utilizzate a scopi didattici, soprattutto se il loro uso viene guidato e organizzato da personale competente e tutore dell’apprendimento. Per le generazioni di docenti che da anni si occupano di educazione agli adulti non è stato necessario né obbligatorio utilizzare le TIC durante il proprio percorso di studi, pertanto l’utilizzo di questa tipologia di insegnamento è visto, oggi, come un “extra” rispetto ai metodi tradizionali. In questo progetto, oltre a condividere metodologie e strumenti, i partecipanti avranno l’opportunità di aprirsi a nuove modalità di fruizione degli strumenti digitali nell’educazione. Ciò aiuterà gli insegnanti e i volontari del settore educativo a comprendere il vasto mondo degli strumenti utili a migliorare le competenze di base degli apprendenti, permettendogli di compiere un passo in avanti nel proprio percorso professionale e restando aggiornati sulle nuove tendenze e metodologie. Una maggiore enfasi sarà posta su percorsi non formali di educazione e digitization, nonché su un nuovo approccio alla supervisione e al supporto degli studenti durante la fase di esercitazione. Gli adulti poco qualificati sono spesso impossibilitati a prendere parte a lezioni di gruppo, che siano formali o informali, e di studiare la quantità di tempo ritenuta necessaria per raggiungere determinati obiettivi formativi. Inoltre, persone con un basso livello di educazione hanno una certa resistenza all’idea di lavorare in gruppo o con strumenti digitali. Il progetto offre proprio a loro l’opportunità di migliorare le proprie abilità utilizzando nuovi modi di apprendere, spostandosi dall’idea di insegnamento tradizionale per approdare ad un approccio in cui le soluzioni ICT svolgono un grande ruolo. In ultima istanza, l’obiettivo del progetto è offrire ad individui con bassi livelli di competenze di base l’opportunità di migliorare tali competenze fino ad un livello accettabile, o di essere guidati verso l’acquisizione di una qualifica riconosciuta e di acquisire consapevolezza circa l’utilizzo delle nuove tecnologie nella vita quotidiana. Abbiamo programmato di far incontrare 4 volte educatori/formatori/docenti provenienti da tutti i Paesi partner, in attività di Apprendimento/Insegnamento/Formazione, inviando al meeting 2 persone per Organizzazione partner. Prima di questi incontri, un gruppo di docenti selezionati (almeno 5 per ciascuna Organizzazione partner) avrà l’impegno di insegnare per un periodo usando uno strumento digitale specifico, selezionato dal Partner, e di produrre una relazione sull’efficacia dello strumento e sui risultati della prova. In ogni riunione i partecipanti presenteranno gli strumenti digitali che sono stati selezionati per la sperimentazione, il modo in cui li hanno utilizzati nelle classi con i target group del proprio Paese, i risultati ottenuti e una valutazione su quell’app/sito. Dopo che tutti i partecipanti al meeting avranno presentato il lavoro svolto, inizierà una sessione di prova delle app presentate, proprio tra i docenti/educatori provenienti dai Paesi partner, al fine di scambiare conoscenze e competenze provando i diversi strumenti tutti insieme. Il flusso delle attività appena illustrate avrà lo scopo di diffondere il più possibile la pratica relativa all’utilizzo di strumenti digitali nell’insegnamento di competenze di base. Nel corso di quattro turni di sperimentazione, almeno 5 educatori per Organizzazione partner saranno formati sull’utilizzo di una specifica App, la proveranno con i propri studenti formandoli a loro volta e in più, durante le attività di Apprendimento/Insegnamento/Formazione, due educatori per ciascuna Organizzazione apprenderanno anche l’utilizzo delle App presentate dai Partner stranieri. Il progetto è iniziato a fine 2017 e durerà 24 mesi, terminando nell’estate del 2019.

Il partenariato si compone di 7 Organizzazioni situate in 6 Paesi europei: Olanda- FC Extra (Friesland College) Capofila Olanda – Oefenen.nl Bulgaria – Novi Iskar Generation Y Germania – ItF eV Austria – ZwischenSchritt Islanda – Freadslusetrid Starfsmennt E ovviamente Associazione AIM a rappresentare l’Italia. Felici di prendere parte a questo percorso che ci mette in contatto con Organizzazioni educative di tutta Europa, vi racconteremo le nostre attività e i risultati raggiunti finora…Seguiteci durante la diretta di (A)IM in Europe!

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